Oggi è stato indetto sciopero contro la didattica a distanza come sostituzione della didattica in presenza. L’iniziativa, nata da un gruppo di mamme di Firenze, viene promossa da #salviamolascuola di Ravenna e Bologna, Arci Genitori e da molte associazioni in tutta Italia da Roma a Torino; è anche appoggiato dalla rete #noncisiamo e si muove in linea con le richieste di #prioritaallascuola.
«Non ha alcuna bandiera di partito – scrivono i promotori – e chiunque può aderire». Hanno aderito anche alcune organizzazioni sindacali. In particolare COBAS e SGB invitano a partecipare al NO DAD DAY astenendosi, per oggi, dal supportare i propri figli nella didattica a distanza (DaD). Questo il comunicato:
«La DaD è stato lo strumento tecnologico che ha consentito ai/alle docenti, in emergenza, di poter contenere i danni provocati dalla chiusura anticipata delle scuole garantendo, per quanto possibile, il diritto all’istruzione attraverso una riproduzione “virtuale” del tempo scuola dedicato agli alunni/e. Questa novità sperimentale adottata dalla gran parte del corpo docente, non ha garantito il diritto allo studio e con le stesse modalità per tutti/e; in particolar modo, i soggetti più deboli con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, sono stati i più penalizzati.
Sembra che il governo voglia adottare la DaD in parziale sostituzione del tempo scuola in presenza. Le organizzazioni sindacali di base che aderiscono all’iniziativa di oggi invece rivendicano:
- Maggiori investimenti strutturali per ristrutturare e mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici penalizzati dai tagli e dalle scellerate riforme dell’ultimo decennio,
- Assunzioni immediate, attraverso un concorso per soli titoli e servizi, dei docenti precari della scuola che hanno maturato più di 36 mesi di servizio;
- Assunzioni immediate per tutti i precari del personale ATA, segmento già fortemente ridotto nell’ultimo decennio;
- Internalizzazione di tutti i servizi oggi in appalto alle cooperative o comunque ad aziende private esterne, con garanzia di assorbimento di tutto il personale già impiegato nelle scuole, a partire dal personale educativo».
A Ravenna la manifestazione si terrà il Piazza del Popolo dalle 15 alle 17. Come Ravenna in Comune siamo vicini sia ai lavoratori che agli studenti e alle loro famiglie.
#RavennaInComune #Ravenna #scuola
L’iniziativa è bella, ma c’è un problema di fondo voi come altri vi siete scordati dei dimenticati e financo emarginati della scuola in questa emergenza. I privatisti che molto spesso anzi in maggior parte sono studenti lavoratori, ma che sono stati relegati in un angolo come appestati, trattati in maniera degradante ed umiliante in vero e proprio apartheid culturale. Pertanto solidarietà massima alle vostre iniziative ma noi crediamo sia meglio partecipare a quelle dove la nostra identità viene rispettata.
per eventuali contatti: manzolimassimo@gmail.com