“CARA” SANITA’

Comunicato stampa sulle recenti decisioni della Giunta de Pascale in materia di sanità

I recenti provvedimenti adottati dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna guidata dal presidente Michele de Pascale, ex sindaco di Ravenna, rappresentano un duro colpo alla sanità pubblica, confermando la linea neoliberista del PD, di cui abbiamo in Regione e a Ravenna la peggiore manifestazione. L’introduzione, a partire dal 2 maggio 2025, di un ticket sanitario pari a 2,20 euro per confezione di medicinale, fino a un massimo di 4 euro per ricetta, colpisce duramente le fasce popolari già provate da anni di austerità e precarizzazione economica.

Nonostante l’annunciata esenzione per circa 1,65 milioni di cittadini—pazienti oncologici, persone affette da patologie croniche o rare, invalidi e nuclei familiari economicamente fragili—la decisione della Regione scarica sulle spalle dei lavoratori e delle classi popolari l’onere di una crisi finanziaria che ha altre origini e responsabilità.

A ciò si aggiunge un aumento significativo delle tasse regionali, in particolare dell’addizionale Irpef e dell’Irap, e ulteriori rincari come quello sul bollo auto. Questi provvedimenti testimoniano un’impostazione politica che preferisce tassare ulteriormente i cittadini piuttosto che lottare per una maggiore redistribuzione delle risorse e una reale progressività fiscale che colpisca rendite, grandi patrimoni e capitali.

Ancora più grave appare la scelta di restringere le esenzioni per le prime visite specialistiche, oggi limitate solo ai figli fino ai 14 anni per le famiglie con almeno due figli a carico. Questa misura miope e classista dimostra una preoccupante mancanza di attenzione verso le reali difficoltà delle famiglie lavoratrici e delle fasce medie, ulteriormente impoverite da anni di politiche neoliberiste portate avanti dal partito di governo in Regione.

È inaccettabile che, di fronte al sottofinanziamento statale, la risposta della Regione sia quella di rastrellare denaro aumentando la pressione fiscale sui lavoratori e sulle famiglie, anziché intraprendere una decisa battaglia politica per rivendicare maggiori risorse destinate alla sanità pubblica.

La sanità privata in Emilia-Romagna è incentivata da scelte politiche che, anziché rafforzare i presidi pubblici e i servizi essenziali, finiscono per promuovere un sistema a due velocità, che genera profonde disuguaglianze, con cure immediate e di qualità per chi può permetterselo, e interminabili liste d’attesa e disservizi per la grande maggioranza della popolazione.

Questa deriva privatistica della sanità regionale contraddice radicalmente i principi di equità, solidarietà e universalità sui quali si fonda il diritto fondamentale alla salute, sancito dalla Costituzione italiana. È urgente dunque respingere con forza queste politiche e mobilitarsi collettivamente per difendere e rilanciare una sanità pubblica gratuita, universale e di qualità per tutte e tutti.

Marisa Iannucci

Candidata Sindaca per Ravenna in Comune,

Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e

Partito Comunista Italiano

[Nell’immagine: l’intervento di Marisa Iannucci all’Assemblea di Ravenna in Comune del 29 ottobre 2024 a Ravenna in Sala Ragazzini – “Oltre il diluvio. Buone pratiche di resistenza dai territori”]

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